L’esternalizzazione di alcune attività aziendali rappresenta una pratica sempre più diffusa. Le imprese possono infatti affidare a soggetti esterni lo svolgimento di determinate funzioni, come servizi amministrativi e contabili, elaborazione dei dati, gestione dei sistemi informativi o altre attività operative.
Il ricorso a un fornitore esterno, tuttavia, non elimina le responsabilità dell’impresa e produce conseguenze anche sul lavoro del revisore. Quando le attività affidate all’esterno sono rilevanti ai fini della formazione dell’informativa finanziaria, il revisore deve comprendere adeguatamente il ruolo svolto dal fornitore e le modalità con cui l’attività viene eseguita.
Le informazioni sul fornitore di servizi
Nella pianificazione della revisione, il revisore deve acquisire una conoscenza sufficiente dell’impresa e del suo sistema di controllo interno. In presenza di attività esternalizzate, tale conoscenza deve comprendere anche le funzioni svolte dal fornitore di servizi quando queste possono avere un impatto significativo sul processo di formazione del bilancio.
Diventa quindi necessario comprendere la natura delle attività affidate all’esterno, la loro rilevanza e l’estensione dei servizi prestati.
Il revisore deve, in particolare, valutare quali processi siano stati trasferiti al fornitore e in che modo tali processi si inseriscano nell’organizzazione dell’impresa. È inoltre importante comprendere quali informazioni vengano elaborate dal fornitore, quali controlli siano effettuati e quali dati vengano successivamente utilizzati dall’impresa nella predisposizione del bilancio.
L’importanza della natura e dell’estensione delle attività
La conoscenza della natura e dell’estensione delle attività svolte dal fornitore assume particolare importanza perché consente al revisore di identificare e valutare i rischi di errori significativi.
Non tutte le attività esternalizzate presentano infatti lo stesso livello di rilevanza. Un servizio meramente operativo può avere un impatto limitato sul bilancio, mentre un’attività che interviene direttamente nell’elaborazione delle scritture contabili, nella gestione dei dati finanziari o nei sistemi informativi può assumere un’importanza molto maggiore.
Il revisore deve pertanto concentrarsi sulle attività che possono influenzare significativamente l’informativa finanziaria e, conseguentemente, la propria strategia di revisione.
L’impatto sulla pianificazione della revisione
Le informazioni raccolte sul fornitore permettono al revisore di stabilire quali procedure di revisione siano necessarie e con quale estensione debbano essere svolte.
La presenza di un’attività esternalizzata può infatti richiedere un approfondimento dei controlli posti in essere dall’impresa e, quando necessario, l’acquisizione di ulteriori elementi probativi sulle attività svolte dal fornitore.
In questa prospettiva, il revisore deve comprendere anche il rapporto esistente tra l’impresa e il fornitore, verificando come l’impresa controlli le attività affidate all’esterno e quali strumenti utilizzi per monitorarne lo svolgimento.
Particolare attenzione deve essere prestata quando l’attività esternalizzata riguarda processi strettamente collegati alla contabilità, ai sistemi informativi o alla produzione dell’informativa finanziaria.
Valutazione dei rischi e procedure di controllo
L’analisi del fornitore si inserisce quindi nel più ampio processo di identificazione e valutazione dei rischi di revisione.
Una conoscenza insufficiente delle attività esternalizzate potrebbe infatti impedire al revisore di individuare correttamente i rischi connessi ai processi aziendali e di definire procedure adeguate per fronteggiarli.
Il revisore deve quindi valutare se i controlli dell’impresa siano sufficienti a presidiare le attività affidate al fornitore e se siano necessarie ulteriori procedure di revisione.
L’obiettivo non è quello di verificare genericamente il fornitore, ma di comprendere in che modo le attività da esso svolte possano incidere sui rischi di errori significativi e sulla qualità dell’informativa finanziaria.
Conclusioni
L’esternalizzazione di un’attività non interrompe il processo di controllo del revisore. Al contrario, quando il fornitore svolge funzioni rilevanti per la contabilità o per la predisposizione del bilancio, il revisore deve acquisire una conoscenza adeguata della natura e dell’estensione dei servizi prestati.
Le informazioni raccolte consentono di pianificare correttamente il lavoro di revisione, individuare i principali rischi e stabilire le procedure di controllo più appropriate.
L’outsourcing deve quindi essere considerato non soltanto come una scelta organizzativa dell’impresa, ma anche come un elemento che può incidere sulla valutazione dei rischi e sulla pianificazione delle attività di revisione















