Indicazioni Geografiche per prodotti artigianali ed industriali
In questo articolo approfondiamo un tema sempre più rilevante per le imprese che producono beni unici, tradizionali e autentici: la protezione delle Indicazioni Geografiche (IG) per i prodotti artigianali e industriali nell’Unione Europea.
Occorre, innanzitutto, chiarire cosa si intende per Indicazione Geografica (IG).
Le Indicazioni Geografiche (IG) tutelano quei prodotti che derivano da una determinata area geografica, e che presentano caratteristiche, qualità o una reputazione legate al loro territorio d’origine. Le IG, tra cui DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), sono uno strumento fondamentale per valorizzare l’autenticità di prodotti agroalimentari, artigianali e industriali, contro la contraffazione e l’uso non autorizzato di nomi e tradizioni locali.
Nuovo regolamento UE
Il regolamento UE 2025/1956, pubblicato nella GUUE serie L del 28 novembre 2025, definisce le modalità operative per la protezione delle indicazioni geografiche dei prodotti artigianali e industriali: procedure uniformi, sistema digitale, regole per singoli produttori, opposizioni, uso del simbolo UE e tasse standardizzate. Le finalità di tale disciplina sono le seguenti: trasparenza e tutela delle produzioni locali, con impatti pratici su disciplinari, etichettatura e gestione delle pratiche.
Le novità introdotte
Il regolamento 2025/1956 stabilisce:
– procedure standardizzate per la domanda di registrazione, con obbligo di documentazione completa e prova del legame geografico;
– sistema digitale unico per presentare domande, opposizioni e modifiche, accessibile a Stati membri, Commissione e richiedenti;
– regole per singoli produttori, che potranno registrare IG se dimostrano condizioni specifiche;
– opposizioni e mediazione: viene introdotta la possibilità di risoluzione alternativa delle controversie;
– uso del simbolo UE e abbreviazione “IGP” per comunicare la protezione al consumatore;
– tasse uniformi per registrazioni, modifiche e cancellazioni (da 630 a 1.500 euro);
– supporto alle PMI: viene previsto un meccanismo di riduzione delle tasse per microimprese e piccole imprese.
Adempimenti per le imprese
Nuove regole operative per le imprese e le associazioni di categoria, sono;
– adeguamento dei disciplinari: occorre inserire procedure chiare per la tracciabilità del prodotto, delle materie prime e delle fasi di lavorazione, con prove documentali dell’origine geografica;
– gestione digitale delle pratiche: tutte le domande, opposizioni e comunicazioni devono essere presentate tramite il sistema elettronico dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO). È essenziale familiarizzare con il portale e predisporre i documenti nei formati richiesti;
– controllo delle scadenze: il mancato rispetto dei termini per rettifiche, opposizioni o modifiche può comportare il rigetto della domanda o la perdita della protezione;
– etichettatura conforme: l’uso del simbolo UE e dell’indicazione “IGP” è consentito solo dopo la registrazione ufficiale e deve essere accompagnato dal nome protetto;
– valutazione dei costi: le imprese devono considerare le tasse previste per ogni fase (registrazione, modifica, cancellazione) e verificare eventuali agevolazioni per PMI.
– gestione delle controversie: in caso di opposizione, è possibile ricorrere alla mediazione per ridurre tempi e costi del contenzioso.
Il mancato rispetto delle nuove disposizioni può comportare la perdita della protezione IG, l’impossibilità di utilizzare il nome registrato e l’applicazione di sanzioni.















