Iter di approvazione
Il DDL di bilancio 2026, “Disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026”, prosegue il suo iter di approvazione:
Approvato con il voto di fiducia in Senato, martedì 30 dicembre 2025 passa alla Camera per essere approvato e poi essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1 gennaio 2026
Si tratta di una manovra con circa 22 miliardi di euro e alcune novità dell’ultimo minuto.
Il disegno di legge di bilancio per il 2026 (A.C. 2750), come modificato dal Senato, si compone di un unico articolo di 973 commi che recano la prima sezione e dei successivi articoli dal 2 al 21 recanti la seconda sezione.
Misure per le famiglie
Fuori dal calcolo ISEE la prima casa fino a 200mila euro nel caso delle città grandi, per tutte le altre il tetto è a 91.500 euro. Previsto un incremento in base al numero dei figli.
Arriva un fondo di 20 milioni per il sostegno abitativo ai genitori separati e uno a sostegno del caregiver familiare con uno stanziamento di 1,15 milioni di euro per il prossimo anno. Rifinanziata la Carta “Dedicata a te”, un contributo di 500 euro per le famiglie con ISEE non superiore a 15.000 euro per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità (art.1, commi 5 e 6)
A sostegno delle famiglie arriva anche il bonus libri scuola anche per le superiori con un contributo comunale per le famiglie con ISEE non superiore ai 30mila euro. Sempre per coloro che hanno un ISEE fino a 30mila euro arriva un bonus fino a 1.500 euro per studente per le famiglie che scelgono la scuola paritaria.
Dal 2027 arriva il “Bonus Valore Cultura”, una carta per i maturandi per l’acquisto di libri, biglietti di concerti o musei. Ridotta la stretta sui fondi per il cinema che passa da 150 a 90 milioni nel 2026. Arrivano 60 milioni per il fondo editoria.
Per il 2026 è rafforzato il bonus mamme, che passa da 40 a 60 euro mensili a favore delle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40.000 euro. Potenziati anche il congedo parentale e il congedo per malattia dei figli minori.
Taglio IRPEF
La manovra una riduzione della seconda aliquota IRPEF per lo scaglione tra 28 e 50mila euro, che passa dal 35% al 33%. La riduzione sarà sterilizzata per i redditi superiori a 200.000 euro. (art 1, comma 3). Questa modifica, che diventa strutturale dal 1° gennaio 2026, interessa circa 13,6 milioni di contribuenti, di cui oltre 8 milioni sono lavoratori dipendenti.
| Scaglione di reddito | Aliquota 2025 | Aliquota 2026 | Variazione |
| Fino a 28.000 € | 23% | 23% | Invariata |
| Da 28.001 € a 50.000 € | 35% | 33% | – 2% |
| Oltre 50.000 € | 43% | 43% | Invariata |
Si avranno piccoli aumenti in busta paga che, secondo le simulazioni dell’Ufficio parlamentare di Bilancio, vanno in media dai 23 euro all’anno per gli operai fino ai 408 euro per i dirigenti. Il beneficio massimo previsto è pari a 440 euro.
Il risparmio dipende dal reddito complessivo:
- Reddito 30.000 euro: risparmio di circa 40 euro annui (solo 2.000 euro ricadono nel secondo scaglione);
- Reddito 35.000 euro: risparmio di circa 140 euro annui;
- Reddito 40.000 euro: risparmio di circa 240 euro annui;
- Reddito 50.000 euro: risparmio massimo di 440 euro annui.
La Legge di Bilancio 2026 porta in busta paga un pacchetto di novità fiscali che combina oltre alla riduzione IRPEF ben tre diverse flat tax per i lavoratori dipendenti del settore privato. Dal 1° gennaio 2026 cambiano le regole per aumenti contrattuali, premi di produttività, straordinari e lavoro notturno/festivo:
- Flat tax 5% aumenti: fino a 142 euro di risparmio medio per redditi sotto 28.000 €;
- Flat tax 1% premi: fino a 1.530 euro di risparmio su un premio di 4.500 €;
- Flat tax 15% straordinari: risparmio variabile, particolarmente vantaggioso per chi lavora su turni.
Il beneficio complessivo dipende dalla combinazione di questi elementi e può arrivare a oltre 2.000 euro annui per chi rientra in più agevolazioni contemporaneamente.
Verifica sempre nella busta paga di gennaio 2026 che le nuove aliquote siano state applicate correttamente. In caso di dubbi, rivolgiti al tuo ufficio del personale o a un consulente del lavoro.
Previdenza
L’età pensionabile aumenterà di un mese nel 2027 e di altri due mesi nel 2028. Dal 2026 gli assegni minimi crescono di 20 euro al mese, mentre non sarà più possibile andare in pensione di vecchiaia anticipatamente cumulando la rendita della previdenza complementare.
Non troverà applicazione la proroga di Opzione Donna. Tagliati i fondi per l’anticipo pensionistico di lavoratori precoci e usuranti. Si estende la platea delle aziende che dovranno conferire il Tfr al fondo Inps, dal 2032 verranno toccate anche quelle con 40 dipendenti.(commi 162-163)
Misure per le imprese
Nel 2026 ritornano gli iper-ammortamenti per gli investimenti in beni strumentali. I nuovi iper-ammortamenti, inizialmente previsti per investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 sono riconosciuti per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Il costo di acquisizione dei beni è maggiorato nella misura del:
- 50% per gli investimenti oltre 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro;
- 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;
- 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
E’ stata eliminata la maggiorazione nel caso di investimenti finalizzati alla realizzazione di obiettivi di transizione ecologica con riduzione dei consumi energetici, inizialmente fissata nella misura, rispettivamente, del 220%, 140% e 90%.
Arrivano risorse per il credito d’imposta Transizione 5.0 (1,3 miliardi) e Zes (532,64 milioni). Dal 2028 viene introdotta la ritenuta d’acconto per le imprese, con un’aliquota dello 0,5% il primo anno e dell’1% dal 2029 (art 1,commi 427-436);
Banche ed assicurazioni
Per gli istituti di credito arriva l’aumento dell’Irap di due punti percentuali, lo slittamento delle Dta e la possibilità di attingere alle riserve con aliquote ridotte nei primi due anni. Viene anche ulteriormente ridotta la deducibilità sulle perdite pregresse.
L’aumento dell’Irap (da cui sono escluse le holding industriali, le società di gestione dei fondi comuni di investimento e quelle di investimento a capitale variabile) vale anche per le assicurazioni.
Rottamazione quinquies
Arriva una nuova rottamazione. Si potranno estinguere i debiti maturati dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, con un pagamento unico o spalmato su 9 anni con 54 rate bimestrali. La misura è rivolta ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione ma hanno omesso il pagamento. Vi è la possibilità di aderire alla misura anche per gli enti locali.
Bonus edilizi e condoni
È confermato il bonus ristrutturazioni al 50% per la prima casa. Vengono stanziate nuove risorse per il Piano casa. La cedolare secca sugli affitti brevi resta al 21% per il primo immobile, sale al 26% sul secondo e dal terzo scatta l’attività di impresa. Anche gli immobili condonati potranno accedere agli incentivi edilizi.















